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Piran-Pirano Piran-Pirano
L'antica città marinara di Pirano si estende all'estremo margine dell'omonima penisola, situata gradualmente tra il golfo di Strugnano e quello di Pirano. La graziosa cittadina è una perla d’architettura gotico – veneziana, caratterizzata da viuzze strette e serpeggianti ed era sempre conosciuta come centro marittimo e culturale, nonché di villeggiatura.
Passegiando nella città è impossibile non imbattersi sulla piazza centrale, dedicata al famoso piranese, violinista e compositore Giuseppe Tartini, con il suo monumento che erge direttamente in centro della piazza. Sono da visitare anche: il municipio e il tribunale, la casa veneziana, la casa gotica in stile veneto e il grande duomo sulla collina panoramica.
Oltra a essere sede di un esteso comune, la città è importante per l’industri alberghiera e di ristorazione.
La spiaggia più bella della zona è sicuramente quella di Fiesa, dalla quale si puo’, bel tempo permettendo, ammirare il Castello di Miramare.

www.piran.si
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Portorož-Portorose Portorož-Portorose
Da molti anni conosciuta come luogo di cura, è diventata nel corso degli anni il più grande centro balneare sloveno, grazie alla sua posizione, ma soprattutto per il suo clima mediterraneo e le spiagge sabbiose che ancor’oggi attirano moltissimi turisti.
All’inizio del ‘900 Portorose attirava turisti per la cura termale, ma non solo. Molti erano i turisti che venivano in questa località per un giro in barca per vedere l’isola istriana ma anche per una sola passegiata lungomare. Tutto questo fece cio’, che oggi arrivano turisti da tutte le parti del mondo e così la cittadina di Portorose si presenta modernamente attrezzata con diversi alberghi ed offre possibilità di cure termali e di svago nell’arco di tutto l’anno (terme, spiagge e casino’).

www.portoroz.si
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Izola-Isola Izola-Isola
Sulla vecchia strada costiera che da Capodistria è diretta per Portorose, troviamo una città che si chiama Izola, piccola isola, che nel XIX° sec. si è unita alla terraferma. Nel passato vissero qui in gran parte pescatori, contadini e viticoltori, ma soltanto nel 20° sec. è diventata importante anche per il suo cantiere navale e oggi anche come stazione balneare (baia di S. Simone – Simonov zaliv).
Il centro storico è tipico medievale e la città è percorsa da molte strette viuzze o calli, sprofondate tra alte case di tipo mediterraneo.

www.izola.si
www.slo-istra.com/izola
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Koper-Capodistria Koper-Capodistria
Il porto più importante della Slovenia, maggiore città della costa slovena, ha preservato nel suo centro storico le caratteristiche di una città medievale. Nella città vige oggi il principio del bilinguismo, soprattutto nelle sue strutture ed enti di maggior importanza, come le stazioni radio, TV e scuole. Tra i principali luoghi d’interesse di Capodistria troviamo il Palazzo Pretorio del XV secolo, in stile gotico veneziano, la Chiesa Carmine Rotunda del XII secolo e la Cattedrale di San Nazario con il suo campanile (55 m) del XIV secolo.

www.slo-istra.com/koper
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Sežana Sežana
Passando il confine di Fernetti arriviamo direttamente nella cittadina di Sežana. È una città di confine, di transito, ma è nota soprattutto come centro economico e culturale del Carso. La struttura più importante della città è sicuramente la casa di cultura, dedicata al grande poeta sloveno S. Kosovel, vissuto nei primi due decenni del XX° secolo.
Negli ultimi anni è stata costruita l’autostrada che è direttamente dal confine collegata con l’autostrada principale slovena, quindi la città di Sežana ha in qualche modo perso il grande traffico ed è così diventata molto più interessante.

www.sezana.si
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Nova Gorica Nova Gorica
Nova Gorica è la controparte slovena della città di Gorizia e fu fondata nel periodo dopo la Secoda Guerra mondiale. Erano proprio le brigate lavorative della gioventù, provvenienti da tutte le parte dell’ex-Iugoslavia che cominciarono a costruire la nuova città.
Quindi non possiamo parlare di una vera e propria ricchezza architettonica, pero’ è sicuramente importante nominare la cappella di Kostanjevica con il monastero dei Francescani, dove nella cripta sono custodite le tombe degli ultimi reali di Francia, i Borboni.
Oggi Nova Gorica è conosciuta soprattutto per i casino’, meta di molti turisti italiani. Il più grande è sicuramente il casino’ La Perla, appartenente alla catena HIT Casinó.

www.novagorica-turizem.com
www.nova-gorica.si
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Štanjel Štanjel
Passando Sežana, verso Nova Gorica, a metà strada troviamo Štanjel, il gioiello del Carso sloveno, borgo medievale in pietra che sorge su un colle a 363 m di altezza. Qui si possono cogliere tutti gli elementi tipici dell'architettura carsica: i vari manufatti di pietra, gli archi, le decorazioni, i portali e le incredibili grondaie.
L’abitato medievale è stato costruito nel XVI sec. in difesa contro i Turchi con possenti mura. Oltrepassando la cinta muraria, ci troviamo direttamente sulla piazza principale, dove a destra notiamo la porta per il castello, nel quale è allestita la collezione di dipinti e di opere grafiche del pittore Lojze Špacal ed una collezione archeologica. Di notevole importanza è anche il museo etnologico, la Kraška hiša – abitazione tipica carsica.

www.vodnik.kras-carso.com
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Idrija Idrija
Costeggiando il fiume Idrijca, arriviamo direttamente nella città di Idrija, cittadina collinare attorniata da boschi, nota per le antiche miniere di mercurio e per la lavorazione dei merletti. La scoperta del mercurio avvenne già nel 1490 e dopo alcuni anni la miniera divento’ la seconda più grande in Europa. Oggi la miniera è chiusa, ma adibita a museo.
Già da ben 300 anni nella città è molto diffusa la tradizione del merletto, infatti Idrija puo’ vantarsi anche della scuola per la lavorazione dei merletti, nata 120 anni fa. Ogni anno nell’ultima settimana di agosto viene organizzato il Festival del merletto.
Negli anni dal 1522 al 1533 è stato costruito il castello di Gewerkenegg per ospitare la sede d’amministrazione della miniera. Oggi il castello ospita il museo comunale dove è sempre allestita la mostra della lunga storia della miniera di Idrija.

www.idrija.si
www.idrija.com
www.idrija-turizem.si
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Kranjska gora Kranjska gora
Una delle località montane più note in Slovenia è situata nel cuore delle Alpi Giulie e delle Caravanche ed è diventata, soprattutto negli ultimi anni, uno dei centri turistici più importanti, sia nel periodo invernale che nel periodo estivo.
I dintorni di Kranjska Gora e la località stessa, offrono una vasta gamma di possibilità per il tempo libero. Oltre ai buoni alberghi (tutti di 3 e 4 stelle), con le piscine ed altre soluzioni per lo svago le passeggiate possono essere quelle più interessanti. Ad 1 km circa dal centro si trova il laghetto Jasna ed è la prima sosta per poter poi proseguire verso il monte Vršic e dove, a metà strada c’è la cappella russa, uno dei monumenti più importanti, che risalgono alla Prima Guerra Mondiale.
Oltre a questo, Kranjska Gora è la località di partenza per visitare Zelenci (sorgente del fiume Sava), i monti Prisank, Razor, Vitranc, le cascate di Gozd Martuljek ed altro.
Con la costruzione del trampolino nella valle di Planica, dopo il 1950, il turismo invernale sciistico ebbe un grandissimo rilancio. Negli anni successivi furono costruite altre piste da sci, che ancor’oggi ospitano la Gara per la Coppa del mondo, ma attirano anche migliaia di sciatori.

www.kranjska-gora.si
www.kr-gora.si
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Kobarid-Caporetto Kobarid-Caporetto
La località di Kobarid è situata sull’incrocio fra Tolmin e Bovec, direttamente al confine con l’Italia (frontiera di Robic/Stupizza) e divento’ famosa soprattutto dopo il combattimento fra l’esercito italiano e quello austro-ungarico, nel 1917 durante la Prima Guerra Mondiale. Questo ha lasciato alla cittadina un segno indelebile ed è stata così allestita una mostra permanente - Kobariški muzej, per illustrare tutto quello che accadde sul fronte isontino durante la Grande Guerra. Negli ultimi anni il museo ricevette molti riconoscimenti, tra i quali il più importante è il premio del Consiglio Europeo, come miglior museo europeo del 1993. Il museo è situato in centro della cittadina nella Vila Mašera.
Negli anni scorsi a Kobarid hanno costituito l’Itinerario storico di Caporetto, che comprende vari monumenti e posti che hanno formato la storia di Caporetto: il Museo di Caporetto, l'insediamento romano del Gradic, l'ossario italiano, il Tonocov grad, la linea difensiva italiana, la forra dell'Isonzo, le cascate del torrente Kozjak, la linea difensiva italiana ed il ponte di Napoleone.

www.kobarid.si
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Tolmin-Tolmino Tolmin-Tolmino
Costeggiando l’Isonzo, passando per Kobarid, dopo pochi chilometri arriviamo a Tolmin. Una cittadina, che nel periodo tra le due guerre apparteneva all’Italia e soltanto dopo il 1945 fu annessa alla Slovenia. La cittadina ebbe una grande trasformazione nel 1976, quando fu tragicamente, insieme al Friuli ed al Isontino, colpita da un forte sisma.
Negli ultimi anni il settore del turismo sta crescendo, proprio grazie al suo meraviglioso paesaggio, dalle bellissime e limpide acque dei fiumi Tolminka e Isonzo, alle rocce e cime che lo circondano.

www.lto-sotocje.si
www.tolmin.si
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Bovec-Plezzo Bovec-Plezzo
La conca di Bovec, in italiano Plezzo, rappresenta la pianura nel cuore delle Alpi. È circondata da montagne, da cui le vette superano i 2000 m, come ad esempio il Monte Kanin ed il monte Rombon, inoltre la località di Bovec è attraversata dal fiume Soca/Isonzo.
Oggi la cittadina è conosciuta soprattutto come luogo di villeggiatura – centro turistico e sportivo, infatti oltre a meravigliose camminate e scalate sul Monte Triglav, offre varie attività come praticare il kayak sul fiume Soca, la mountain bike e nel periodo invernale è uno dei centri sciistici più famosi della Slovenia.
Per i turismi, che ogni anno aumentano, sono a disposizione vari alberghi, case ed appartamenti privati, rifugi alpini, ecc.

www.bovec.si
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Bohinj Bohinj
Insieme a Bled, è una delle località più famose della Slovenia, con il suo lago di origine glaciale, lungo ben 4,5 km, all’estremità meridionale del Parco Nazionale del Triglav.
Non esiste una vera e propria località di Bohinj, ma il nome si riferisce all’intera vallata che comprende i seguenti paesi: Bohinjska Bistrica, Ribcev Laz, Ukanc, Stara Fužina, Gola di Mostnica, Studor e Srednja Vas.
Bohinj ha per quanto riguarda il turismo una tradizione molto lunga, infatti cominciò a svilupparsi già nel 1906, quando fu costruita la linea ferroviaria Jesenice – Gorizia.
Oggi il turismo è l’attività principale della località, grazie anche all’offerta così varia. Oltre allo trekking sulle vette vicine, l’acqua del lago è nel periodo estivo adatta anche per fare i bagni e il canottaggio. I sentieri più vicini al lago sono sicuramente molti interessanti per la mountain bike e per lunghe passeggiate.

www.slovenia.info
www.bohinj.si
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Cividale Cividale
Vicina al confine con la Slovenia, c’è la città del Cividale del Friuli, dove oggi come nelle vicine province vive la minoranza slovena. Appena entriamo nella città, subito i nostri occhi catturano i monumenti del Medioevo. La città è stata costruita già nel 50 a.C. dai Romani, ma è conosciuta oggi soprattutto come “Città dei Longobardi” che ha lasciato sicuramente l’impronta più forte.
Entrando nella città il nostro sguardo si sofferma sulla basilica, in Piazza Duomo, dedicata a Santa Assunta che risale al periodo dei Longobardi. La facciata fu costruita nel 1453, fino ad essere completata nei primi anni del ‘500.
Uno dei simboli più importanti per la città è il Ponte, chiamato il Ponte del Diavolo che unisce le due sponde della città e scavalca il fiume Natisone. La costruzione risale al 1442, ma nel corso degli anni fu più volte abbattuto e danneggiato, ma poi ricostruito. Oggi il ponte offre una vista magnifica sulla città di Cividale del Friuli ed è stato per queste sue caratteristiche negli ultimi anni più volte descritto e ritratto da grandi scrittori, poeti e pittori.

www.cividale.com
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Tarvisio Tarvisio
Tarvisio è una località al confine con la Slovenia e l’Austria, e qui giornalmente sono usate le seguenti lingue: l’italiano, lo sloveno, il tedesco ed il friulano e divenne italiana dopo la Prima Guerra Mondiale.
La città è importante anche dal punto di vista architettonico, ma le sue maggior attenzioni le occupa sicuramente il magnifico scenario naturale, con il Parco nazionale dei Laghi di Fusine, le Cave di Predil ed infine il Monte Lussari con il suo Santuario. Il Monte Lussari nei secoli scorsi era una meta di pellegrinaggi di diversi popoli e così è ancora oggi, ma nel periodo invernale è anche uno dei punti più suggestivi per sciare ed offre sia piste di fondo che di discesa.

www.tarvisionet.it
www.tarvisio.com
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Cormòns Cormòns
Nella provincia di Gorizia, sulla strade che ci porta verso Cividale del Friuli si trova Cormons, una piccola cittadina che fu nel VIII° secolo sede del patriarcato di Aquileia e nei secoli successivi uno dei centri più famosi per la produzione del vino e della frutta. Oggi Cormons è una cittadina tranquilla, con una forte impronta asburgica, con belle facciate e piccole e strette viuzze collegate fra di loro. Molte persone associano Cormons con il Collio – colline con vigneti che si estendono sulla parte settentrionale della provincia di Gorizia, ma questo forse per il fatto perché proprio in questa cittadina la tradizione della produzione del vino è ancora oggi molto forte e di grande rilievo anche al livello nazionale.

www.cormons.info
www.comune.cormons.go.it
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Monfalcone Monfalcone
Una città moderna, affacciata sul mar Adriatico, che nell’ultimo secolo ha visto crescere un grande centro navale. Dal 1907 sono uscite da questo cantiere enormi imbarcazione della flotta militare italiana, ma negli ultimi anni il cantiere è uno degli impianti cantieristici più prestigiosi per la costruzione di navi da crociere (Fincantieri).
Tra i monumenti storici d’interesse possiamo notare la Rocca, situata sul colle che sovrasta la città, una costruzione medioevale, mentre di recente costruzione c’è il Duomo sulla piazza principale (1926 - 1929).

www.comune.monfalcone.go.it
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Trieste Trieste
Trieste è una città diversa dalle altre e come tale deve essere visitata in modo diverso. Se anche è ricca di musei, ben forniti di opere d'arte antica e moderna, è solo girando per le sue strade, sostando nelle sue piazze che si riesce a conoscerla veramente, ad afferrare ovunque quello che la rende in ogni parte viva.
Le sue strade sono un succedersi ininterrotto il significato di quell'aria strana, tormentosa - come la definì Umberto Saba - che circola di palazzi, per lo più neoclassici, maestosi, severi eppure discreti, che le conferiscono un aspetto simile a quello di tante altre città europee: Vienna, Budapest, Lubiana, e che spesso, all'interno, nascondono splendidi arredamenti. Non si dimentichi che nell'Ottocento il collezionismo triestino fu un fenomeno di singolare importanza: i ricchi uomini d'affari, che giravano il mondo, avevano la possibilità di acquistare gli oggetti più disparati, quelli che poi, in parte, confluirono nelle ricchissime e varie collezioni dei musei.
Una passeggiata che partendo dalla stazione (punto d'arrivo anche per chi giunge in macchina) tocchi le Rive, piazza Unità, Cavana, piazza della Borsa, il Corso, piazza Goldoni e via Carducci, sarà sufficiente per entrare nello spirito della città. Ciò fatto, si potrà salire a San Giusto e visitare chiese e musei. Il cuore di Trieste, oggi, si è spostato in basso, ma certamente la Trieste antica è nata sul celebre colle di San Giusto, dal quale la vista spazia sulla città, sul golfo, e lontano, sul Carso: là dove ancora rimangono i più significativi monumenti, i più ricchi di storia e d'arte: la basilica romana, il castello e la cattedrale di San Giusto.
Per dieci chilometri si snoda la spettacolare riviera triestina con la sua strada ricavata dal calcare e l'arenaria, con le sue coste alte e rocciose sulle quali pini marittimi, acacie, ginestre, ulivi, crescono rigogliosi. Questa costiera, diversa nel suo genere da ogni altra, offre, qualunque sia la stagione dell'anno, uno scenario sempre vario e sorprendente di luci e colori, di forme inedite e imprevedibili: macchie gialle di ginestra a primavera, cespugli e arbusti dalle rosse bacche in autunno, vigneti che scendono digradando sino al mare dove si aprono le tranquille insenature di Grignano, Duino, Sistiana trasformate in deliziosi porticcioli turistici.
Il luogo più celebre della costiera è Miramare, ancora in comune di Trieste, dove su uno sperone di roccia che si protende sul mare fu iniziata nel 1856, per volere dell'arciduca Ferdinando Massimiliano Giuseppe d'Asburgo, la costruzione del Castello dalle bianche torri immortalato dal Carducci nella famosa ode.

www.trieste.com
www.triestetourism.it
www.comune.trieste.it
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Muggia Muggia
Muggia è un piccolo comune nella parte sud della provincia di Trieste, direttamente sul confine con la Slovenia. Situata direttamente sul mare ha una costa lunga 7 km, percorsa da una strada costiera, dove sono situati diversi stabilimenti balneari.
Il centro di Muggia è raggruppato intorno al porticciolo, dominato dal castello. Lo stile è quello gotico – veneziano che caratterizza sia la piazza che l’intera città. Importanti sono il duomo duecentesco, il palazzo dei Rettori (XV secolo), la chiesa gotica di S. Francesco e la romanica basilica dell'Assunta.
La manifestazione forse più importante del comune di Muggia è sicuramente il Carnevale, una tradizione che risale al 17° secolo, per il quale ogni anno sfilano varie compagnie maggesane.

www.carnevaldemuja.com
www.muggia.info
www.comune.muggia.ts.it
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Ronchi dei Legionari Ronchi dei Legionari
Ronchi dei Legionari è un piccolo comune nella provincia di Gorizia, relativamente esteso e popolato. La città è stata decorata al Valore Militare per la Guerra della Liberazione e le è stata perciò assegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare, relativa alla Seconda Guerra Mondiale.
Oggi conosciamo Ronchi dei Legionari, soprattutto per l’Aeroporto, che molti lo chiamano Aeroporto di Ronchi dei Legionari, ma in verità è identificato come Aeroporto di Trieste, perché fa riferimento al capoluogo del Friuli Venezia Giulia. L’attività dell’aeroporto risale al 1961, quando diventò sede dell’aeroporto civile.

www.comuneronchi.it
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Lipica-Lipizza Lipica-Lipizza
La piccola località di Lipica, è situata direttamente sul confine italo-sloveno, nel pittoresco paesaggio carsico, come un’oasi verde, sotto l’azzurro del cielo mediterraneo ed all’ombra degli alberi centenari di tigli e querce. Qui si trova la Scuderia di Lipica, fondata già nel lontano 1580 ed oggi è uno dei più belli e interessanti patrimoni storico – culturali della Slovenia. Oggi è conosciuta soprattutto per la scuola di equitazione ed addestramento dei bellissimi cavalli bianchi di razza carsica, i lipizzani.
Oltre alle scuderie, a Lipica c’è l'hotel Maestoso e l'hotel Club, un campo da golf, campi da tennis, mini golf, saune, piscine, fitness ed il casinò.
A Lipica, c’è inoltre la galleria d’arte di Avgust Cernigoj, grande pittore, grafico e soprattutto costruttivista, vissuto dal 1898 fino al 1985. La collezione della galleria di Avgust Cernigoj a Lipica conta più di 1400 opere.

www.lipica.org
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