COREA

Corea Nord & Sud

da 4.290€
10 - 23/10/19

Programma

 1° GIORNO, 10 OTTOBRE 2019: VENEZIA – ISTANBUL
Ritrovo in aeroporto Marco Polo, Venezia (per il trasferimento vedi nota trasferimenti) e partenza  con volo Turkish airways alle ore  19.00 (via Istanbul).

2 GIORNO, 11 OTTOBRE 2019: ISTANBUL – SEOUL
Arrivo a Seoul alle ore 17.10, incontro con la guida locale, trasferimento in città. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

3 GIORNO 12 OTTOBRE 2019: SEOUL
Dopo colazione visita della capitale: si incomincia con il Palazzo Gyeongbokgung, costruito nel 1394, una delle 5 residenze della dinastia Joseon, che regnò fino al 1910. Il palazzo, bruciato dai giapponesi nel corso dell’invasione del 1592 è stato riportato al suo splendore originario con il restauro terminato nel 1990. Assisteremo allo storico cambio della guardia che avviene alle 10.00 am e alle 14.00 pm e dura circa 20 minuti. . All’interno del palazzo visiteremo il National Folk Museum, formato da 3 sezioni in cui è  illustrata la storia sociale del paese nel corso dei secoli. Ci recheremo poi al Bukchon Hanok Village, la vecchia Seoul in cui troviamo ancora circa 900 case tradizionali (hanok), costruite in legno, pietra e intonaco, con tetti di tegole o paglia, a seconda che fosse l’abitazione di una famiglia ricca oppure di estrazione contadina. Continueremo per Insa-dong, il  cuore della città che si sviluppa intorno ad un canale artificiale lungo circa 5 km. La zona è rinomata per i suoi negozi di artigianato e arte coreana. Qui effettueremo la sosta per il pranzo (libero).  Da non perdere è poi il mercato Namdaemun dove in oltre 11 mila negozi è possibile trovare ogni genere di mercanzia. In tempo con l’inizio della performance ci recheremo ad assistere al “Nanta Cooking Show” una sorta di show culinario in cui gli attori chef devono cucinare delle portate usando mestoli e padelle come se fossero strumenti musicali, allo stesso tempo ballando e recitando. Questo spettacolo è diventato un vero “must” a Seoul un musical gastronomico, uno show di cucina acrobatica, a mezza via tra la performance, la danza, la musica e il teatro di figura. Al calare delle tenebre saranno le luci dell’avveniristica Dongdaemun Design Plaza a stupirci, progettato dall’archistar Zaha Hadid, il complesso è stato pensato per garantire continuità e dialogo tra architettura e natura, un insieme di parchi verdi, spazi polifunzionali, spazi museali, sale conferenze, laboratori di progettazione.  Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

4  GIORNO, 13 OTTOBRE 2019:  SEOUL – SUWON – ANDONG

Dopo colazione partenza per Suwon (35 km) per visitare la famosa fortezza del XVIII secolo, sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Fu costruita dal re Jeongjo (r. 1776 -1800) come atto di pietà filiale per restituire l’onore a suo padre che era stato assassinato in seguito a un intrigo di palazzo. La fortezza fu progettata da Jeong Yak-yong noto come Dasan, uno dei più grandi studiosi confuciani del Silhak (Scuola della scienza pratica). La fortezza ha quattro porte: “Hwaseomun” (porta occidentale), “Janganmun” (porta settentrionale), “Paldalmun” (porta meridionale) “Changnyongmun” (porta orientale). Le porte settentrionale e meridionale sono le più grandi e il loro tetto e le decorazioni in legno e pietra richiamano la Namdaemun di Seoul. La porta meridionale venne bruciata durante la Guerra di Corea. Fu ricostruita nel 1975. Le porte maggiori sono sormontate da un padiglione a due piani, mentre le porte orientali e occidentali hanno un padiglione a un solo piano. Tutte le quattro porte sono circondate da una fortezza in miniatura che ospitava le guardie addette alla loro difesa. La struttura era racchiusa da una cinta muraria lunga 5,74 chilometri e alta fra i 4 e i 6 metri (dove il terreno è pianeggiante le mura sono più alte rispetto ai tratti in cui il terreno è montuoso). I parapetti sono di pietra e mattoni, alti 1,20 metri. Le mura sono in buono stato di conservazione, tranne il lato meridionale che non è mai stato restaurato. Lungo le mura si trovavano 48 strutture difensive, ma sette di loro sono andate perdute nei secoli a causa di inondazioni, guerre o logorio. Tra queste strutture difensive si trovano porte segrete, piattaforme di guardia e per gli arcieri, torri d’osservazione e bastioni. La torre di segnalazione aveva 5 camini per poter fare segnali sia col fumo che col fuoco: uno di essi illuminato significava pace, due significava che il nemico era stato avvistato, tre che si stava avvicinando, quattro che era penetrato in città e cinque che era iniziato il combattimento intorno alla fortezza. Proseguimento per Andong (210 km). La città di Andong è considerata il centro del confucianesimo in Corea. Chi passeggia per la città può imparare molto sulla cultura confuciana e lo stile di vita di un tempo osservando le case tradizionali, le cascine e il famoso villaggio Hahoe. Il vicino villaggio di Hahoe è famoso per la sua danza delle maschere, oltre che per la bellezza dell’ambiente circostante e per i numerosi studiosi che vi sono nati. Hahoe è una comunità dove i discendenti del clan Ryu sono vissuti per oltre 600 anni. Nel 1392, quando la dinastia Yi fondò lo stato Joseon, il funzionario statale Ryu Jong-hye (1433~1484) scelse Hahoe come sito originario del clan Ryu di Pungsan . I fratelli Ryu Un-ryong (1539~1601), un noto letterato confuciano, e Ryu Seong-ryong (1542~1607), un primo ministro che aiutò il paese a respingere l’invasione giapponese nel 1592, provenivano entrambi da questo villaggio. Grazie al successo della famiglia Ryu il villaggio prosperò e cominciarono ad apparire ad Hahoe case col tetto di tegole (hanok) , che erano tradizionalmente riservate all’aristocrazia. Oggi rimangono ancora 162 abitazioni tradizionali col tetto di tegole e vi sono ancora 211 case col tetto di paglia, che erano le abitazioni della gente comune.  Nel 1994 il governo coreano ha designato l’intero villaggio come uno dei più importanti tesori del patrimonio folcloristico, e nel 2010 l’UNESCO lo ha dichiarato «sito patrimonio dell’umanità», mettendolo in evidenza in tutto il mondo. Molto interessante e caratteristico è anche il locale Museo delle Maschere.  Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

5 GIORNO, 14 OTTOBRE 2019:  ANDONG – HAEINSA – GYEONGJU

Dopo colazione continuiamo il nostro percorso verso il Gayasan National Park per raggiungere l’antico tempio Haeinsa (155 km).  Esso è famoso per ospitare le cosiddette Tripitaka Koreana, cioè l’intera collezione di 81.258 tavolette in legno con le Scritture Buddhiste, presenti qui fin dal 1398. Haeinsa è uno dei tre templi-gioielli del Buddhismo, insieme a quelli di Tongdosa e Songgwangsa: di questi il primo rappresenta il dharma,  il secondo il Buddha e il terzo il sangha. Il tempio è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il tempio contiene notevoli tesori dell’arte, compresi dipinti buddhisti, pagode in pietra, lanterne e una realistica statua lignea rappresentante un monaco. Per assicurare la conservazione delle tavolette sono state utilizzate dai costruttori numerosi ingegnosi espedienti: innanzitutto il magazzino è costruito nel punto più alto del complesso del tempio. Poi il Janggyeong Panjeon si affaccia verso sudovest per evitare di essere investito dai venti umidi provenienti da sudest, sfruttando al contempo i vicini picchi montuosi per ripararsi dai gelidi venti settentrionali. Nelle due sale principali vennero aperte delle finestre di diverse dimensioni, per facilitare la ventilazione sfruttando i principi dell’idrodinamica. Le finestre vennero installate in ogni sala per massimizzare la ventilazione e moderare la temperatura. I pavimenti d’argilla vennero cosparsi di carbone, ossido di calcio, sale, calce e sabbia, per assorbire l’umidità durante i periodi di pioggia e trattenerla durante i mesi invernali. Anche il tetto è fatto di argilla, con travi e appendici in legno che servono ad impedire repentini cambi di temperatura. Inoltre nessuna parte del tempio si trova in ombra. Pare che gli insetti e gli uccelli evitino completamente di entrare in queste sale, ma la ragione per cui questo accada è sconosciuta.  Proseguimento per Gyeongju (145 km). All’ arrivo si visiterà il Cheomseongdae, ritenuto l’osservatorio astronomico più antico del pianeta. Si continua con il Tumuly Park dove sitrovano 23 tombe di monarchi della dinastia Silla e quelle della dinastia Joseon  (1392-1910) presso il complesso Gwaeneung. Ed infine il Palazzo Reale Donggung con il lago Woljin. Sistemazione in hotel, cena in ristorante locale e pernottamento.

6  GIORNO, 15 OTTOBRE 2019 GYEONGJU – BUSAN
Dopo colazione inizieremo con l’esplorare due siti Patrimonio dell’Umanità: la grotta Seokguram e il tempio Bulguksa.  A causa della geologia del paese, con montagne prevalentemente granitiche, scolpire immagini sui loro fianchi non era un’operazione facile, quindi si preferì scavare una grotta artificiale al cui interno collocare statue. Le piccole dimensioni del tempio sotterraneo indicano che probabilmente esso era utilizzato solo dalla famiglia reale. I lavori iniziarono nel 742 o nel 751, durante il picco culturale del regno di Silla. La grotta venne ultimata nel 774. La grotta è un simbolo del viaggio spirituale verso il nirvana. I pellegrini partivano dal complesso di Bulguksa o dai piedi della montagna in cui si trova la grotta, all’ingresso della quale vi è una fontana in cui essi potevano rinfrescarsi. All’interno, l’anticamera rettangolare e uno stretto corridoio, ai cui lati si trovano alcuni bassorilievi, rappresentavano la terra, mentre la rotonda a cui essi conducono rappresentava il cielo. Il punto più importante del tempio sotterraneo è rappresentato dalla statua di Buddha seduto che si trova nella rotonda. Gautama Buddha è seduto su di un trono di loto con le gambe incrociate e una serena espressione di meditazione. Esso assume padmasana, ovvero la posizione del loto, con il mudra delle mani bhumisparsamudra, toccando la terra con la mano destra. Intorno alla statua si trovano 15 pannelli di bodhisattva, arhat e antichi dei indiani (Brahma e Indra), oltre a 10 statuette racchiuse in nicchie lungo i muri della rotonda, 5 su ogni lato. La sala principale del tempio ospita una statua di Bodhisattva coi suoi discepoli. Nella grotta si trovano anche 40 figure rappresentanti i diversi principi del Buddhismo e i principali insegnamenti.La grotta è decorata con mezze lune e fiori di loto. Gli architetti Silla utilizzarono apparentemente il principio della simmetria e quello del “rettangolo dorato”. Per la costruzione non venne usata calce e la struttura è tenuta insieme da rivetti di pietra. La costruzione è stata orientata in modo da poter utilizzare la ventilazione naturale del luogo. La cupola della rotonda è leggermente ovale, con un diametro che varia fra i 6,84 e i 6,58 metri. Proseguimento delle visite con il Tempio di Bulguksa, sul Monte Tohamsan, costruito nel VI secolo e poi ingrandito nel corso dei secoli. L’entrata al complesso, Sokgyemun, è costituita da una scalinata e da un ponte che portano all’interno della struttura. Questa scalinata è composta da 33 gradini, corrispondenti ai 33 passi necessari verso l’illuminazione. La parte inferiore, Cheongungyo (ponte della nuvola blu), è lunga 6,3 metri ed è composta da 17 gradini, la parte superiore, Baegungyo (ponte della nuvola bianca), è lunga 5,4 metri ed è composta di 16 gradini. Alla fine della scalinata vi è la porta chiamata Jahamun. Del complesso fanno parte due pagode: Seokgatap e Dabotap. La prima è una pagoda di 3 piani, alta 8,2 metri e costruita in pietra, in stile tipicamente coreano, risalente all’VIII secolo. La seconda ha una struttura con moltissime decorazioni, è alta 10,4 metri e la sua immagine è riportata sulle monete da 10 won. La sala principale è detta Daeung Jeon (“sala della grande illuminazione”), costruita nel 681, al di fuori della quale si trovano le due pagode citate precedentemente. Dietro questa sala si trova la Munseol Jeon (“sala del silenzio”), che deve il suo nome alla credenza che gli insegnamenti di Buddha non possano essere insegnati con le sole parole. Questa sala dovrebbe risalire al 670. Oltre a queste strutture, nel complesso si trovano numerose altre sale, statue (perlopiù rappresentanti figure di Buddha) e lanterne, che fanno del complesso di templi di Bolguksa uno dei luoghi storici più importanti della Corea del Sud.. Proseguimento delle visite con lo stagno di Anapji e con il Cheomseongdae, ritenuto l’osservatorio astronomico più antico del pianeta. Si continua con il Tumuly Park dove sitrovano 23 tombe di monarchi della dinastia Silla e quelle della dinastia Joseon  (1392-1910) presso il complesso Gwaeneung.  Partenza per Busan lungo la express way (76 km). Sarà interessante fare un giro per Biff Street, la “Strada delle Star”, ove si trovano tutti i principali teatri e cinema della città imperdibile durante le giornate del Festival del Cinema. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

7 GIORNO, 16 OTTOBRE 2019   BUSAN  – BEIJING
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto per il volo Air China Limited.    All’arrivo   faremo un giro esplorativo negli antichi Hutong di Beijing, entrando anche in qualche casa delle famiglie che ancora occupano la zona tradizionale dei vicoli. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

8 GIORNO,  17 OTTOBRE  2019    BEIJING – PYONGYANG
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Pyongyang. Incontro con la guida locale. Si percorrono i 24 km per raggiungere il centro della capitale.  Se ci sarà il tempo prima di cena passeremo davanti all’ Arco di Trionfo, costruito per celebrare il rientro in Corea del Presidente Kim Il Sung.  La cena questa sera sarà in un ristorante locale. Poi faremo una breve passeggiata notturna e vedremo la statua di Chollima, il cavallo alato simbolo della rapida ricostruzione della DPRK dopo la guerra. Pernottamento in hotel.

9 GIORNO, 18 OTTOBRE 2019  PYONGYANG – NAMPO – PYONGYANG
Dopo colazione partenza in direzione di Nampo, città sul delta del fiume Taedong, il porto principale del paese. Qui è stata costruita l’imponente West Sea Barrage (1986), la diga lunga 8 km che ha risolto i problemi d’irrigazione e acqua potabile oltre che bloccare le terribili inondazioni del passato. La visita è accompagnata dalla proiezione di un filmato che racconta la storia della costruzione. Continuazione delle visite con la cooperativa “Chongsan”, modello di cooperativa creata da Kim Il Sung, che si basa sulla filosofia della Juche.  Vengono prodotti: frutta, verdura, riso, mais e fagioli. Il sistema scolastico è integrato nella cooperativa, così come è presente un ospedale.  Pranzo. Nel pomeriggio si visiterà la fabbrica del vetro, molto interessante perché ci permette di vedere per la prima volta anche il lavoro all’ intero di un’impresa pesante in Corea del Nord. Rientremo quindi a Pyongyan per andare a fare un po’ di shopping al Kwangbok Store, l’unico luogo dove gli stranieri possono cambiare dei Won coreani e usarli per comprare prodotti locali. Parrebbe cosa banale ma in Nord Corea poter fare acquisti insieme agli abitanti locali è una vera e propria eccezione. Prima di cena ci sarà tempo per un drink presso il Local Beer Bar. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

10 GIORNO, 19 OTTOBRE 2019 PYONGYANG – MT MYOHYANG – PYONGYANG
Dopo colazione partenza in direzione nord ovest per raggiungere l’ area naturalistica del Mt    Myohyang. Si percorrono 150 km di autostrada senza quasi incrociare altri  veicoli. All’ arrivo visita all’International Friendship Exibition,  all’interno di due palazzi pressoché identici, in cui sono conservati tutti i regali ricevuti dal Great Leader e dal Dear Leader dalle delegazioni  politiche di quasi tutto il mondo. Nel palazzo di Kim Il Sung sono conservati più di 100.000 regali in oltre 120 stanze. Si prosegue con la visita del Pyohon Temple, il complesso buddhista più importante della parte nord del  paese. Il complesso è stato costruito nel 1044, ristrutturato più volte nel corso della storia, fino a quando venne completamente distrutto durante la Guerra di Corea dai bombardamenti americani. Kim Il Sung lo fece ricostruire per testimoniare il grande passato coreano. Il luogo è magico, immerso nella natura. Qui conservata la collezione di 800 tavolette in legno con i precetti delle scritture del Buddhismo Tripitaka Koreano. Pranzo presso l’hotel Chongchon.  Rientro a Pyongyang. Visiteremo la Gran People’s Study house, l’immensa biblioteca che raccoglie milioni di testi autorizzati dal governo. Cena in risorante locale, pernottamento in hotel.

11 GIORNO, 20 OTTOBRE 2019  – PYONGYANG – KAESONG
Dopo colazione city tour della capitale:  si raggiunge il maestoso Kumsusam Memorial Palace il mausoleo in cui  è sepolto il “Great Leader” . Dal dicembre 2011 qui riposano anche i resti di Kim Jong Il. Il luogo per i  coreani ha una sacralità paragonabile a quella della Mecca per i musulmani o del Vaticano per i cristiani.  Un lungo percorso di scale mobili ci porta nella prima grande “stanza sacra”, dove campeggia una gigantesca statua di Kim il Sung, fra suoni e luci che rendono l’atmosfera sacrale. In fila per quattro si compie il primo rispettoso inchino.  Dopo aver ascoltato una registrazione con cui ci viene ricordata la disperazione della gente alla notizia della morte del loro leader, si fa ingresso nella camera mortuaria. Il corpo di Kim è posto in una teca sotto vetro. In rispettoso silenzio si compie un giro attorno alla teca, inchinandosi su tre lati (tranne quando ci si trova alle spalle della salma). Si ritorna quindi all’ingresso per raggiungere l’immenso piazzale da dove si può vedere e ammirare in tutta la sua maestosità questo palazzo in stile sovietico che fu la residenza del leader anche in vita. Si raggiunge la “collina degli eroi”, il Cimitero dei Martiri della Rivoluzione. Pranzo in ristorante locale.  Nel pomeriggio visita alla storica metro di Pyongyang che include una corsa in treno dalla Stazione della Riabilitazione a quella della Gloria. E’ la metropolitana più profonda al mondo, poiché in caso di attacco nucleare dovrebbe assolvere anche al compito di rifugio atomico. Le stazioni sono ricche di marmi, lampadari a candela e decorate con murales che esaltano la virtù della Juche. Raggiungiamo poi Kim Il Sung Square, l’immensa piazza centrale in cui hanno luogo le grandi parate militari e le celebrazioni più importanti.  Visita alla Torre della Juche, costruita nel 1982 per commemorare i 70 anni del Presidente, composta da 25.550 blocchi di granito, uno per ogni giorno di vita di Kim Il Sung. Si raggiunge il Fountain Park, il parco dove gli abitanti vengono a socializzare. La tappa successiva è Workers Party Foundation Monuments   il monumento dedicato alla fondazione del partito, rappresentato da falce, martello e penna. Un’ ultima sosta sarà effettuata al negozio di libri e stampe dove si possono acquistare interessanti souvenir di  Pyongyang.   Partenza per Kaesong (2h30 circa), città a sud, vicina al confine fra le due Coree. Si percorre la deserta “Autostrada della Riunificazione”, con possibilità di soste fotografiche nei punti consentiti. Arrivo al nostro hotel per la cena. Dopo cena si potrà vedere l’enorme statua illuminata in bronzo di Kim Il Sung che domina la città di Kaesong. Se la nottata è tersa si potrà notare un altro curioso fenomeno: il buio di Kaesong ci permetterà di scorgere le meraviglie della volta stellata, mentre allungando il nostro sguardo verso sud, ci apparirà la scia luminosa di milioni di luci che accendono Seoul di notte, distante ad appena 70 km. Pernottamento in hotel.  Il Minsok è un folk hotel tradizionale, l’unico in Corea. E’ composto da diversi cortili, ognuno con la propria unità abitativa. Non si tratta di una struttura di lusso ma vale la pena per l’atmosfera trascorrerci una notte. La luce elettrica viene erogata con un generatore e nelle ore diurne l’erogazione può essere interrotta. Si mangia e si dorme al modo tradizionale, su futon.

12 GIORNO, 21 OTTOBRE 2019 KAESONG – PYONGYANG
Dopo la colazione raggiungiamo Mt Janaam, dove spicca la statua di Kim Il Sung e vedremo la parte antica della città non andata distrutta durante la Guerra di Corea. Raggiungiamo quindi il Koryo Museum, luogo interessante per riscoprire la storia antica della Corea. Appena fuori Kaesong si vedranno le Tombe del Re Kongmin (sito UNESCO).  Raggiungiamo Panmunjom dove è posizionata la DMZ. Ci troviamo al 38° parallelo, il punto di demarcazione in cui venne firmato nel 1953 l’armistizio che portò al cessate il fuoco nella Guerra di Corea. La visita inizia con la spiegazione di che cos’è la DMZ da parte di una guida militare. Poi, a bordo del bus, si raggiunge il sito dove venne discusso e firmato il cessate il fuoco. Quindi si fa ingresso nelle casupole azzurre posizionate proprio sul confine fra le due Coree. All’interno un tavolo è posizionato proprio nella metà della stanza e funge da confine divisorio tra i due paesi. Girando intorno al tavolo si entra “ufficialmente” nella Corea del Sud. Naturalmente la porta d’uscita verso la Corea del Sud è sbarrata da due militari. Terminata questa eccitante esperienza pranzeremo a Kaesong in ristorante locale. Sulla via del rientro a Pyongyang vedremo la stazione ferroviaria costruita per collegare le due Coree ma che non è in uso. All’ ingresso di Pyongyang fotograferemo il monumento alla Riunificazione e visiteremo il Museo della Guerra di Corea, ristrutturato recentemente. Tempo permettendo ci recheremo ancora  sul fiume Taedong per visitare la Pueblo, la nave spia americana catturata nel 1968. La nave non venne più restituita e rimane oggi un cimelio rappresentativo della vittoria sull’imperialismo USA (l’equipaggio venne rilasciato, tranne un soldato che perse la vita nel conflitto a fuoco che intercorse al momento della cattura). Cena di saluti in ristorante locale e pernottamento in hotel.

13 GIORNO, 22 OTTOBRE 2019  PYONGYANG – BEIJING
Dopo colazione trasferimento in aeroporto per il volo per Beijing (orario da definire ma comunque al mattino). Arrivo a Beijing. Incontro con la guida  con cui ci trasferiremo nella rinomata No. 8 Hot Springs Club dove ci si potrà rilassare nella sala riposo, fare una doccia oppure  uno dei rilassanti massaggi orientali (non inclusi)   proposti dalla SPA. Pranzo a buffet e pomeriggio visita della zona 798 (798district.com), quartiere artistico e trendy di Beijing, punto d’incontro dell’arte contemporanea pechinese.  Al termine rientro alla SPA, cena intorno alle 18.00 e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

14 GIORNO, 23 OTTOBRE 2019  BEIJING – ISTANBUL – VENEZIA
Partenza con volo Turkish airways alle ore 00.10 (24/10) e arrivo a Venezia alle ore 09.25. Per il trasferimento vedi nota “Trasferimenti”)

Il viaggio comprende

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (MINIMO 12 PERSONE) € 4.290,00
SUPPL. PER LA CAMERA SINGOLA €  850,00
TASSE AEROPORTUALI  € 435.00
ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO VIAGGIO: SUPPLEMENTO 3% SUL TOTALE DEL VIAGGIO

Le strutture di questo viaggio
Seoul, Courtyard Marriott Namdaem; Andong, Richell Hotel; Gyeongju, Commodore Hotel; Busan, Towerhill Hotel; Beijing, Novotel Xinqiao; Pyonjiang, Yanggakdo Hotel; Kaesong, Minsok Folk Hotel; Beijing, No. 8 Hot Springs Club

L’accompagnatore raccoglierà un importo di ca 50 euro, in base al numero di partecipanti per la gestione delle mance locali ad autisti, guide, facchini e camerieri.

TRASFERIMENTO: Il trasferimento per e dall’aeroporto sarà predisposto dall’agenzia. Il costo del servizio varierà in base al numero dei partecipanti ed oscillerà tra i 40,00 e 80,00 Euro a persona.

DOCUMENTI E OBBLIGHI SANITARI: passaporto con validità 6 mesi dal rientro dal viaggio e 4 pagine libere per apporre il visto. Il costo del visto è di Euro 165,00 per la Cina e Usd 50,00 (da pagare in loco) per la Corea del Nord. Nessuna vaccinazione richiesta. Per maggiori informazioni contattare il proprio medico curante.

IMPORTANTE: Precisiamo che l’itinerario, le visite e le escursioni potranno essere variate/sostituite senza, peraltro, che la natura del viaggio venga modificata. Tali cambiamenti possono essere soggetti a motivi di operativo aereo, soppressioni o sostituzioni di voli interni, condizioni climatiche che potessero in qualche modo influenzare il corso del viaggio, ecc. Tutto ciò non è da imputarsi all’operatore. Spesso le modifiche vengono rese note solo all’arrivo in loco.

Ci riserviamo il diritto, in conseguenza alla variazione del costo del trasporto, del carburante, delle tasse d’imbarco e sbarco e del cambio applicato che è di 1 EUR = 1,15 USD, da adeguare la quota di partecipazione entro i termini di legge, ossia al più tardi 20 giorni prima della partenza.

DATA DI STAMPA: 15/01/2019
ORGANIZZAZIONE TECNICA: ALTRE CULTURE TORINO/ROMA
CONDIZIONI E REGOLAMENTO COME DA SITO WWW.AURORAVIAGGI.COM/WWW.ALTRECULTURE.COM

Informazioni generali

La quota comprende: voli intercontinentali con Turkish Airlines –   volo regionale Busan/Beijing – 20 kg di franchigia bagaglio – tutti i trasferimenti – veicoli privati con autista – guide locali parlanti inglese in Corea del Sud, parlante italiano a Beijing e se disponibile in Corea del Nord (altrimenti in inglese)  – sistemazione negli hotel indicati – trattamento come da programma – visite, escursioni, tasse d’ingresso – gadget di viaggio.

La quota non comprende: le tasse aeroportuali dei voli intercontinentali e regionale ( € 435,00) –   spese ottenimento visto doppio ingresso della Cina (€ 165) – visto della Corea del Nord (€ 50 a Beijing)–  i pasti non indicati  – l’assicurazione con l’annullamento (il 3% del costo totale del viaggio) –  bevande, mance, extra personali  e tutto quello non incluso nella quota comprende.

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