LIBANO

Nella Terra dei Fenici

da 2.050€
23/06 - 30/06/19

Programma

1° GIORNO, 23 GIUGNO 2019: TRIESTE – ROMA FIUMICINO – BEIRUT
Ritrovo dei Partecipanti all’aeroporto di Trieste, Ronchi dei Legionari (Per il trasferimento vedi nota “Trasferimenti”). Partenza del volo Alitalia alle ore 07.05 ed arrivo a Beirut alle ore 16.05 (via Roma). All’arrivo, disbrigo delle formalità doganali e di ottenimento del visto e trasferimento in hotel. Cena.

 

 

2° GIORNO, 24 GIUGNO 2019: BEIRUT (TRIPOLI – BATROUN – RACHANA)
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita di Tripoli, seconda città del Libano per dimensioni ed importanza, famosa per i magnifici edifici medievali costruiti dai mamelucchi (tra cui spicca il grande suq della città vecchia). Le testimonianze degli insediamenti più antichi di Tripoli risalgono al 1.400 a.C., ma è probabile che la sua storia sia iniziata molto prima. Nell’VIII secolo a.C. la città fenicia, fino a quel momento un piccolo centro di commerci sul mare, conobbe un periodo di espansione con l’arrivo di mercanti da Sidone, Tiro e Aradus. Ogni comunità si insediò all’interno di una propria area circondata da mura, e proprio da questo deriva il nome greco Tripoli che significa “tre città”. Durante il periodo seleucide e poi quello romano, Tripoli divenne una città fiorente, ma nel 635 d.C. il governatore Omayyida della Siria assediò la città costringendo alla fuga gran parte degli abitanti con l’aiuto dei bizantini. Si susseguirono diverse dominazioni, bizantina, musulmana, Abbasida, sciita fino all’arrivo dell’influente famiglia Banu Ammar che portò la città all’indipendenza e alla prosperità diventando un importante centro culturale con una biblioteca di circa 100.000 volumi. La guida degli Ammar durò fino all’arrivo dei crociati nel 1099 che dopo anni di strategie e assedi riuscirono a conquistare la città nel 1109. I vincitori saccheggiarono la città e bruciarono la magnifica biblioteca, si susseguirono ancora una volta diverse dominazioni che da un lato afflissero la città con pesanti distruzioni, ma dall’altro assicuravano nuovi periodi di ricostruzione e prosperità economica. I mamelucchi tra il 1289 e il 1516 fecero realizzare le madrasse, le moschee, i khan che possiamo visitare ancora oggi. Visita della città vecchia, un labirinto di stretti vicoli e suq pieni di colori in uno stato decadente che porta i segni evidenti della guerra civile e dell’abbandono ma che fa cogliere a pieno i suoni, gli odori e le atmosfere di un tempo. Visita della cittadella di Raymond de Saint-Gilles, una fortezza realizzata sulla collina che sovrasta la valle, la città e la costa e che vanta al suo interno una confusa commistione di stili ed elementi architettonici che riflettono la storia burrascosa della città. Visita dei diversi suq all’interno della cittadella tra i quali spicca quello del sapone. Tripoli nel XVIII secolo era famosa in tutta Europa per la produzione del sapone, con l’avvento delle industrie la tradizione manuale entrò in crisi, ma oggi un’antica famiglia di saponieri ha ridato vita alla tradizione del sapone naturale di alta qualità, riportando all’attenzione mondiale il sapone di Tripoli. Al termine partenza per Batroun e passeggiata nel centro storico. Questa cittadina, celebre per le belle spiagge, vanta origini antichissime, risalenti a 5000 anni fa. Tra i monumenti spicca l’imponente muro fenicio, costruito a ridosso della costa per proteggere la città dai maremoti. La maestosa struttura sorge su quelle che probabilmente erano dune naturali pietrificate, in seguito rinforzate dalle manovalanze fenicie con costruzioni in pietra. In seguito visiteremo Rachana, villaggio museo, creato dai fratelli Basbous, che qui hanno allestito un vero e proprio museo di sculture moderne a cielo aperto. Una delle attrattive del villaggio è la casa di Michel Basbous che ricorda lo stile di Antoni Gaudì. Pranzo in ristorante durante le visite. Pernottamento in albergo.

3° GIORNO, 25 GIUGNO 2019: BEIRUT (BCHARRÉ – EREMO DI SANT’ANTONIO – I CEDRI)
Prima colazione in hotel. Partenza da Beirut verso la Valle di Qadisha, uno dei luoghi più belli del Libano. Questa lunga e profonda gola comincia vicino a Batroun a ovest e sale in modo spettacolare fio alla sua estremità, appena oltre la deliziosa e tranquilla cittadina di montagna di Bcharré. Il termine “Qadisha” significa “sacro” ed in effetti questo luogo ha rappresentato nei secoli un riparo naturale per le minoranze religiose, tra cui i maroniti che hanno disseminato la valle di bei monasteri e chiese rupestri. Dal 1998 la Valle è patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Prima sosta alla graziosa cittadina di Bcharré, famosa per aver dato i natali a Khali Gibran, passeggiata nel centro dove si incontra la Chiesa di San Saba e il Museo di Gibran.

Proseguimento verso l’Eremo di Deir Mar Antonios Qozhaya, il più grande della vallata, famoso perché si pensa che qui sia stato installato il primo torchio per stampa del Medio Oriente. Nei pressi dell’entrata c’è la Grotta di Sant’Antonio chiamata anche Grotta del Matto. All’interno potrete vedere le catene che tenevano imprigionate le persone che si credeva fossero possedute dal demonio, nella speranza che il santo le guarisse. Ultima tappa per la visita de “I Cedri”, la prima località sciistica del Libano chiamata così per la presenza di un piccolo bosco di cedri ad oltre 2.000 metri sulle pendici della montagna. La piccola foresta, che prima si estendeva su tutte le montagne circostanti, annovera alcuni alberi molto antichi fino ad oltre 1500 anni. Queste piante sono sotto la protezione del patriarca maronita che fece costruite all’interno del boschetto una piccola cappella nel 1848. Pranzo in ristorante durante le visite. Rientro a Beirut in serata. Pernottamento in albergo.

4° GIORNO, 26 GIUGNO 2019: BEIRUT (BEITEDDINE, DEIR EL QAMAR, RISERVA DI BAROUK)
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita della regione dei Monti Chouf. Una regione ancora poco costruita, ricca di verde e che ha saputo mantenere alcuni villaggi così come da tradizione. L’agricoltura è fiorente è fatta ancora con metodi tradizionali, con estese coltivazioni di arance e banane. La zona è coperta di Pini d’Aleppo. La caratteristica è che si tratta della zona drusa del Libano. Arrivo a Beittedine, circa 50 km a sud-ovest di Beirut, dove si trova lo splendido Palazzo dell’emiro Beshir. Beshir era un principe libanese che governò per conto dei turchi e il suo palazzo fu costruito nell’arco di circa 30 anni a partire dal 1788. Oggi una parte del palazzo è la residenza estiva del presidente dela repubblica. Nel 1800 chi arrivava aveva diritto a tre giorni di mantenimento da parte dell’emiro, per cui si metteva a dormire nelle stanze superiori, e terminati i tre gioni doveva andarsene.  Per restare altro tempo era obbligo farsi ricevere dall’emiro e darne motivazione. Si inizia la visita col piano superiore del primo cortile, dove c’erano le stanze per dormire, oggi c’è la collezione etnografica Rachid Karami. Quindi si passa al secondo cortile, splendidamente abbellito da una fontana e con vista sulla valle. A lato del cortile due splendide sale ricche di marmi, mosaici ed intarsi. Particolarmente bella la sala di destra con la fontana interna che serviva all’emiro per nascondere da orecchie indiscrete ciò che di importante decideva in sede privata nella seconda stanzetta adiacente. Quindi si accede al terzo cortile che porta all’  hammam e da qui alle antiche scuderie che oggi ospitano una delle più belle collezioni al mondo di mosaici bizantini, trovati nella zona di Sidone e qui portati per preservarli durante la guerra. La visita termina attraverso lo splendido giardino fiorito. Da Beittedine si riprende la strada che porta al vicinissimo villaggio di Deir Al Qamar, senza dubbio uno dei più graziosi villaggi del Libano esempio dell’architettura di provincia del XVII e del XVIII secolo. Qui si trova la moschea dell’emiro Fakhreddine Maan con il suo caratteristico minareto ottagonale. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita della riserva di cedri di Barouk con cedri alti fino a 30 metri e numerose specie di uccelli e mammiferi. Rientro a Beirut. Pernottamento in albergo.

5° GIORNO, 27 GIUGNO 2019: BEIRUT (TIRO – ECHMOUN – SIDONE)
Prima colazione in hotel. Partenza verso l’estremo sud per raggiungere Tiro (83 km da Beirut). Nel 1984 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO e le sue rovine archeologiche sono divise in due differenti aree: Al-Bass verso l’entroterra, proprio di fronte al campo palestinese. La bellezza di questo sito sta nel complesso funerario ma soprattutto, superato l’Arco di Trionfo, nell’ippodormo romano, il più grande del mondo, lungo 480 metri. Ci si sposta, poi, ad Al-Mina, dallo scenario emozionante direttamente sul mare. La sua strada colonnata, con a destra l’inusuale arena rettangolare ci porta fino al mare, in quello che era l’antico porto meridionale. Percorso verso nord per raggiungere Sidone (40 km). Prima di entrare in Sidone visitiamo, a 2 km, il tempio di Echmoun, la divinità principale di Sidone, unico sito fenicio ad avere conservato qualcosa in più delle semplici fondamenta, come il trono di Afrodite e alcuni sarcofagi. In realtà di sarcofagi ce n’erano molti di più ma il sito venne depredato dagli Ottomani e molte cose si trovano oggi nel museo di Istabul. Anche Sidone ha il suo bel Castello sul Mare, anzi nel mare, su un’isoletta collegata alla terraferma da un ponte in pietra. Sidone raggiunse grande prosperità nel VI secolo a.C., quando divenne fornitrice di legno per la costruzione delle navi persiane. Prosperò fino a che non decise di sganciarsi dall’influsso persiano, per essere messa da questi sotto assedio. Per non far cadere in mani nemiche la città Sidone viene chiusa e data alle fiamme. Si dice che morirono 40.000 persone. La magia di Sidone sta nel suq, al cui interno si trova il bellissimo museo del sapone della famiglia Audi. Una vera chicca dove viene illustrato l’intero processo produttivo. Da vedere anche lo splendido caravanserraglio Khan cal- Franj, completamente ristrutturato ed utilizzato oggi per numerose attività culturali. Pranzo in ristorante. Visita del santuario libanese della Madonna dell’Attesa, nei sobborghi del villaggio di Magdouché, che si eleva a 150 metri sul livello del mare Mediterraneo. Al termine rientro a Beirut, pernottamento in albergo.

6° GIORNO, 28 GIUGNO 2019: BEIRUT (GROTTE DI JEITA – NAHR AL KALB – BYBLOS – HARISSA)

 

 

Prima colazione in hotel. Partenza le Grotte di Jeitta, che contengono una delle formazioni di stalattiti e stalagmiti più impressionanti del mondo. La grotta superiore viene percorsa a piedi, mentre quella inferiore si visita a bordo di un battello. Percorriamo la gola di Nahr al Khab, lungo la quale possiamo ammirare 17 steli e incisioni commemorative lasciate dagli esploratori che qui vi trasitarono. La più antica risale a più di 3000 anni fa, quando il faraone Ramses II marciò in Libano con il suo esercito. Si prosegue per Byblos, abitata sin dalla notte dei tempi, fiorente in tutte le epoche storiche. Il suo nome antico dovrebbe derivare dal greco bublos, che significa papiro – e si entra dall’antico porto, rimasto uguale nel corso della storia, pittoresco, su cui si affacciano i migliori ristortanti della città, fra i quali il leggendario Pepe il Pirata, frequentato da celebrità internazionali e dal jet set negli anni ’60 del Mediterraneo. Tutta la cittadella di Byblos è patrimonio dell’Unesco ed è stata restaurata rendendola una località molto chic. Visita dell’antico Castello dei Crociati costruito dai franchi nel XII secolo utilizzando enormi blocchi di pietra provenienti per lo più dalle rovine di epoca romana. Al termine si passa nella cittadella per visitare il suk. Proseguitemo con una salita in teleferica (11 minuti) ad Harissa, importante centro di pellegrinaggio in Libano, posizionato a 650 metri d’altezza, dalla cui sommità la vista sulla baia è mozzafiato. Sulla collina spicca la gigantesca statua di bronzo bianco di Notre Dame du Liban con le braccia aperte. Pranzo in ristorante. Rientro in hotel a Beirut e pernottamento.

7° GIORNO, 29 GIUGNO 2019: BEIRUT (BAALBEK – ANJAR)
Prima colazione in hotel. Salita alla Valle della Beqaa, altopiano compreso tra la Catena del Monte Libano e dell’Antilibano. Per millenni la Beqaa è stata il corridoio di collegamento tra l’entroterra siriano e le città costiere dei fenici. Le testimonianze del passato sono numerose ma su tutte spiccano la città omayyade di Anjar e i templi di Baalbeck. Proseguimento per Baalbek, uno dei siti più belli al mondo. Poco distante c’è il sito composto di: porta centrale, cortile esagonale, il grande cortile, il Tempio di Giove, famoso per le colonne più grandi al mondo, alte 22,9 metri e con una circonferenza di 2,2 metri, un tempo erano 54 oggi ne sono rimaste in piedi solo 6; il tempio di Bacco, considerato il tempio romano con le più belle al mondo e il tempio di Venere. Il sito è così imponente perché i romani vollero dimostrare ai locali la grandezza della loro cultura. Nelle gallerie sotterranee, scavate dai romani per impedire alla collina di crollare e di portarsi giù i templi, è stato allestito un museo veramente molto suggestivo. Al termine della visita pranzo presso Palmyra Hotel e partenza per Aanjar, 55 minuti da Baalbek, per visitarne il famoso sito Omayaade. La zona è abitata principalmente dagli armeni, accorsi qui durante le persecuzioni turche del 1915. Sono ottimi artigiani di oggetti in argento. Il sito venne costruito qui 1300 anni fa perché vicina a Damasco da dove veniva la famiglia che governava, era sulla strada dei commerci, e poi perché da qui i bedduini potevano proteggere meglio Damasco ed essere tenuti sotto controllo. Ed infine l’agricoltura, collegata con la presenza dell’acqua. Aan = acqua, jar = portare. La città non ha un suo stile ma segue il tipico modello delle città ellenistiche e romane, perché gli omayadde erano religiosi e non lasciavano troppo spazio ad altri studi. L’edificio più importante è il grande palazzo di cui oggi sono stati ricostruiti un muro e delle arcate e poi le 600 botteghe. Rientro a Beirut, cena in albergo.

8° GIORNO, 30 GIUGNO 2019: BEIRUT – ROMA – TRIESTE
Prima colazione in hotel. City tour della capitale: sulla Cornice vediamo gli Scogli del Piccione, così chiamati poiché al tempo dei romani da qui partivano i piccioni viaggiatori come emissari di notizie. Percorriamo tutta la Cornice fino al “Quartiere Centrale”. Questa è la parte di Beirut in cui passava la “Linea Verde”, la zona più provata dalla guerra dal ’75 al ’90. In quest’area completamente ricostruita, tanto da apparire oggi bella ma piuttosto artefatta, negli anni bui si fronteggiavano i cecchini, mentre tutta la popolazione era fuggita via, i cristiani a nord, i mussulmani a sud. Nel “Quartiere Centrale” sorge il Parlamento, i ministeri e tutti gli altri poteri istituzionali, in edifici rimessi totalmente a lucido utilizzando i soldi del progetto di ricostruzione “Solidaire”. Molto bello l’antico sito archeologico dell Terme Romane. Nella parte più centrale si trova la Grande Moschea di Mohamed Al Amin, diversi bar-ristoranti di lusso per fumare il Narghilè e altri locali alla moda. Visita del Museo Nazionale. Pranzo in ristorante. Trasferimento in aeroporto ed alle ore 17.05 partenza per volo Alitalia (via Roma) con arrivo a Trieste alle ore 22.45.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: EURO 2.050,00 (MINIMO 10 PARTECIPANTI)

SUPPLEMENTO PER LA CAMERA SINGOLA: EURO 350,00

TASSE AEROPORTUALI: EURO 250,00

ASSICURAZIONE CONTRO L’ANNULLAMENTO: 4% DELLA QUOTA DEL VIAGGIO

Il viaggio comprende

LA QUOTA COMPRENDE:  voli Alitalia – tutti i trasferimenti – veicolo minibus privato con aria condizionata– guida locale parlante italiano – sistemazione in hotel 4* – trattamento come da programma con 1 bevanda analcolica durante il pranzo – visite, escursioni, tasse d’ingresso ai siti come da programma – gadget di viaggio – accompagnatore professionista dall’Italia.

LA QUOTA NON COMPRENDE: le tasse aeroportuali (circa euro 250,00 da riconfermare al momento dell’emissione dei biglietti aerei) – l’assicurazione contro l’annullamento (il 4% del costo totale del viaggio) – bevande, mance, extra personali e tutto quello non incluso nella quota comprende.

Informazioni generali

DOCUMENTI: Per entrare in Libano  è necessario il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell’entrata in Paese ed il visto che si ottiene alla frontiera. Attenzione: non è consentito l’ingresso in Libano nel caso sia stato apposto sul passaporto il timbro d’ingresso in Israele.

TRASFERIMENTI: Il costo del trasferimento da Trieste per l’aeroporto varierà in base al numero dei partecipanti ed oscillerà tra euro 20,00 ed euro 30,00 a persona.

VACCINAZIONI: nessuna vaccinazione richiesta. Per maggiori informazioni contattare il proprio medico curante.

NB: Precisiamo che l’itinerario, le visite e le escursioni potranno essere variate/sostituite senza, peraltro, che la natura del viaggio venga modificata. Tali cambiamenti possono essere soggetti a motivi di operativo aereo, condizioni climatiche che potessero in qualche modo influenzare il corso del viaggio, ecc. Tutto ciò non è da imputarsi all’operatore. Spesso le modifiche vengono rese note solo all’arrivo in loco.

Ci riserviamo il diritto, in conseguenza alla variazione del costo del trasporto, del carburante, delle tasse d’imbarco e sbarco, da adeguare la quota di partecipazione entro i termini di legge, ossia al più tardi 20 giorni prima della partenza.

 

DATA DI STAMPA: 15/01/2019

ORGANIZZAZIONE TECNICA: ALTRE CULTURE TORINO/ROMA

CONDIZIONI E REGOLAMENTO COME DA SITO WWW.AURORAVIAGGI.COM

Aurora Viaggi Srl

Via Milano, 20 – 34122 Trieste

Tel. 040 631 300 – Fax 040 365 587

prenotazioni@auroraviaggi.com – www.auroraviaggi.com// WWW.ALTRECULTURE.COM

 

Verifica disponibilità

I campi contrassegnati da * sono obbligatori

Scarica il programma

Verifica disponibilità

I campi contrassegnati da * sono obbligatori