PAKISTAN

La valle dell’Indo

da 3.070€
15/02 - 01/03/19

Programma

15 febbraio 2020    Venezia – Istanbul – Karachi
Ritrovo dei partecipanti in aeroporto a Venezia, Marco Polo (per il trasferimento vedi nota “Trasferimenti”) Partenza   da Venezia con volo di linea Turkish Airlines  alle ore 14.25 (via Istanbul) e arrivo a Karachi alle ore 04.50 (16 febbraio 2020).

16 febbraio 2020   Karachi
Trasferimento in albergo. Prima colazione.  Le visite prevedono il Museo Nazionale in cui sono raccolti alcuni dei manufatti più belli ritrovati nella Valle dell’ Indo. Continuazione con  il  Mausoleo del Quiad-e-Azam, costruito in forma originale in cima ad una sorta di piramide a gradini e dedicato all’omonimo fondatore del Pakistan. Continueremo con la Masjid-i-Tuba ( finanziata dagli abitanti di una dei quartieri più ricchi della città, la DHS – Società della Difesa). Il nostro city tour terminerà con un giro nel Bohri Bazar, il vecchio mercato nel cuore della città e con il Santuario di Abdullah Shaz Ghazi, mistico Sufi vissuto   nell’ VIII secolo.    Sistemazione in hotel, pensione completa.

17 febbraio 2020   Karachi – Chaukundi  – Makli Hill – Thatta – Hyderabad
Dopo  colazione partenza per Hyderabad via Thatta con sosta lungo il percorso  per visitare la Necropoli di Chaukundi  con Tombe risalenti ad un periodo compreso tra il XII e il XVI secolo e nei pressi di Thatta la Necropoli di Makli Hill,  sito UNESCO, comprendente più di un milione di Tombe, quasi tutte in arenaria scolpita con motivi geometrici e floreali, alcune di dinastia Summa e altre Moghul. Transitando per Thatta (98 km da Karachi) si visita la grande Moschea in mattoni fatta costruire dall’imperatore moghul Shah Jehan, restaurata e recuperata alle sue origini con le sue 93 cupole dall’acustica superba. Proseguimento per Hyderabad, arrivo, sistemazione in hotel, pensione completa.

18 febbraio 2020    Hyderabad – Amarkot – Mirpus Khas – Hyderabad
Dopo colazione si parte per Amarkot. Qui visiteremo il famoso Forte dell’ XI° secolo, in cui nacque fra l’altro nel 1542,  Akbar, il grande Imperatore della dinastia Moghul.  Il futuro imperatore crebbe cacciando e combattendo tra i soldati e non gli si poté insegnare a leggere e scrivere: rimase così analfabeta per tutta la vita, ma questo non gli impedì di maturare un gusto per lʼarte, la musica, la letteratura e lʼarchitettura.
Nel 1556, a soli tredici anni, succedette al padre, che aveva da poco riconquistato lʼimpero, e, grazie al genio militare di Bairam Khan, valente e fedele generale dell’esercito Moghul, conquistò gran parte del subcontinente e a diciotto anni assunse il controllo del regno. Si aprì così una nuova era per lʼIndia: il giovane guerriero si rivelò uno dei sovrani più illuminati della storia. Oltre al Forte vedremo il Monumento di Akbar e il mercato locale. Rientrando verso Hyderabad sosteremo a Mirpus Khas per visitare la necropoli di Mir Talpur. Rientro a Hyderabad. Sistemazione in hotel, pensione completa.

19 febbraio 2020   Hyderabad – Bhit Shah – Amri – Hala – Larkana
Dopo colazione e la partenza, la nostra prima sosta sarà a Bhit Shah. In questo vilaggio troviamo il Mausoleo di Abdul Latif, luogo di pellegrinaggio dedicato al poeta sufi Abdul Latif, vissuto a cavallo fra il XVII° e XVIII° secolo.  Nel vicino e remoto villaggio di Amri potremo ammirare un antico sito archeologico protostorico, datato 3600 anni prima di Cristo, dove si trovano le rovine di una città fortificata pre Harappa. Ci spostiamo poi nella cittadina di Hala dove si trova il Mausoleo di Makhdum Nuh, grande santo e studioso dell’ ordine Suhurwadia di Sindh.  Hala è anche il centro  dell’ artigianato Kashi, per cui ne vale la pena una visita. Le ceramiche di Hala, nei colori blu cobalto, turchese, rosso purpureo, marrone, hanno forte richiesta, dall’ Europa al Medio Oriente. Ceramica, ma non solo:  oggetti in legno laccato, i cosiddetti Jandi, sono venduti da secoli nei mercati dal Cairo a Istanbul, da Samarcada a Baghdad. Non scordiamoci gli artigiani del tessile con i designer dei Rilli, i patchwork in differenti taglie e motivi,  parte della cultura locale di ogni famiglia. Proseguimento per Larkana. Arrivo, sistemazione in hotel, pensione completa. 

20 febbraio 2020   Larkana – Mohenjo-Daro – Larkana
Oggi ci rechiamo a Mohenjo-Daro, dove si visita l’omonimo e notissimo sito archeologico, un’antichissima città risalente all’Età del bronzo, situata sulla riva destra del fiume Indo, nell’attuale regione pakistana del Sind. La città di Mohenjo-Daro è stata costruita nel corso del III millennio a.C. ed è stata abbandonata alla fine del XVIII secolo a.C., verosimilmente a causa della variazione del corso di un fiume. Si estende per circa 100 ettari, seguendo una urbanizzazione studiata e pianificata nel tracciato delle strade, che formano una griglia in cui almeno un viale largo 10 metri divideva la città bassa in due zone: una cittadella e una città bassa. Sulla cittadella si trova una struttura in mattoni cotti a forma di vasca, soprannominata il Grande Bagno, un enorme granaio e uno stupa, nonché un tempio buddista più tardo.  Il sito è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Al termine delle visite rientro a Larkana. Sistemazione in hotel e pensione completa.

21 febbraio 2020   Larkana – Koth Diji – Sukkur
Dopo colazione si parte per le rovine archeologiche di Koth Diji. Località protostorica nella valle dell’Indo, dove scavi archeologici (1955-57) hanno posto in luce la documentazione di una città fortificata con cittadella sopraelevata risalente al III millennio a. C. (cultura di Kot Diji), in una epoca forse precedente alla costituzione dei grandi centri urbani (Harappā, Mohenjo-Daro) della civiltà dell’Indo. Sullo stanziamento di Kot Diji si sovrapposero tra il 2400 e il 2250 a. C. elementi della cultura di Harappā, come attestano le indagini stratigrafiche. Ciò che di meglio è ancora conservato  è la Fortificazione di fine XVIII secolo. Al termine della visita di prosegue per Sukkur. A Sukkur avremo la possibilità di vedere la Grande Moschea in pietra rossa, l’ animato bazar e il Mausoleo di Mir Masum Shah, costruito nel 1607, durante l’epoca dell’ impero Moghul.  Lo svettante minareto si pensa fosse usato in passato come torre di osservazione.  Sistemazione in hotel, pensione completa.

22 febbraio 2020    Sukkur – Deserto del Cholistan – Derawar – Bahawalpur
Dopo colazione lasciamo Sukkur, verso Bahawalpur, entrando nel Deserto del Cholistan. Localmente anche conosciuto con il nome di Rohi, copre una superficie di 16.000 km². È adiacente al deserto del Thar e si estende, oltre il Sindh fino all’India. La parola Cholistan deriva dalla parola turca “chol”  la quale significa “deserto”. Cholistan perciò significa landa del deserto. Gli abitanti del deserto di Cholistan conducono uno stile di vita nomade e sempre in cerca di acqua e foraggio per i loro animali. Il territorio è infatti una brulla landa con scarsissima vegetazione, perlopiù costituita da cespugli e secchi arbusti. Ai margini del deserto ecco sorgere il monumentale Forte di Derawar. L’imponente forte è costituito da 40 bastioni di forma quadrata alti circa 30 metri, per cui visibili da centinaia di metri di distanza. Il perimetro murario arriva a misurare 1,5 km. Al termine delle visite proseguimento per Bahawalpur. Arrivo, sistemazione in hotel, pensione completa.

 23 febbraio 2020   Bahawalpur – Uch Sharif –  Multan
Dopo colazione visitiamo la Jami Masjid Al Sadiq, la moschea costruita poco prima della Partizione, situata nella piazza centrale del Bazar e lo splendido edificio della Biblioteca Centrale.   Partiamo poi  per Uch Sharif, località famosa per i suoi superbi santuari sufi. Dal XII° secolo, Uch divenne uno dei centri islamici principali  del Subcontinente. Da qui si diffusero due importanti branchie del misticismo sufi: quello sunnita della scuola Qadiriya e quello sciita della scuola Suhrawardiya. Il nostro percorso di visite incomincia con il Santuario e la Moschea Jalaluddin Surkh Bukhari. Il Santuario è dedicato a  questo grande viaggiatore-mistico del passato, che lasciò sue tracce in un po’ tutto il Medio Oriente, ricercando  l’illuminazione. A seguire si visita la meraviglioso Mausoleo di Bibi Jawindi posizionato alla confluenza dei fiumi Sutlej e Chenab.   Oggi rimane ancora metà dell’ edificio, dopo che l’altra parte venne distrutta da un’ alluvione nel 1817, ma comunque impressiona sempre per la sua bellezza. La tomba ottagonale venne costruita alla fine del XV° secolo e ancora oggi spicca la bellezza delle piastrelle decorative. Proseguimento per Multan, arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

24 febbraio 2020      Multan  
La giornata di oggi è dedicata alla visita di Multan, centro famoso per i suoi santuari e le sue moschee.  Prima di essere conquistata da Mohammed bin Qaim, nel 711,  Multan era già un importante centro di pellegrinaggio grazie alla presenza di numerosi santuari hindu. Le cose non cambiarono a seguito dell’introduzione dell’ Islam e Multan continuò ad attrarre mistici e religiosi di cui oggi si possono visitare tombe e santuari. Cominceremo con il vedere le splendide decorazioni  della  Grande Moschea Eidgah per poi continuare con il Mausoleo di Sheikh Rukh-i-Alam, vero capolavoro dell’ architettura di Multan, costruito interamente in mattoni rossi e legno. Sosta poi all’ Hussain Agahi Bazar e al Chowk Bazar, i due mercati principali della città, fiancheggiati dalle vecchie case in legno dei mercanti. A seguire vedremo i Santuari di Baha-ud-Din Zakaria, costruito nel 1263, mistico che introdusse nel subcontinente la branchia Suhrawardiya del sufismo e  il Mausoleo di Shams-ud-Din Sabzwari, che visse a Multan tra il 1165 e il 1276, e che, secondo le leggende, fu fautore di molti miracoli. Su tutti quello di aver avvicinato a sé il sole, tanto da far diventare Multan la città calda e polverosa che è ancora oggi. Sistemazione in hotel, pensione completa.

25 febbraio 2020   Multan – Harappa – Lahore
Dopo colazione si parte verso Lahore con sosta per visitare il famoso sito archeologico di Harappa. Questa città, oltre 4.000 anni fa, era sede di una fiorente civiltà che improvvisamente, verso il 1.800 a.C. scomparve a causa della fuga di tutti i suoi abitanti. Grande è il mistero che ruota a questa decadenza ma oggi si teorizza che un improvviso cambiamento climatico ne sia stata la causa.  È una delle più importanti città fortificate della civiltà della valle dell’Indo.  Gli agricoltori e i cacciatori di quel periodo riuscirono ad addomesticare lo zebù e il bufalo e a coltivare il frumento e l’orzo. L’area urbana era dominata da una cittadella sopraelevata, mentre sotto l’acropoli sorgevano piccole abitazioni disposte secondo uno schema ortogonale. In un periodo compreso fra il 2600 ed il 1900 a.C. ad Harappa venne introdotto uno dei più antichi metodi di scrittura del subcontinente indo-pakistin modo analogo ai sumeri, venne ideata una scrittura sillabica, comprendente circa 400 segni diversi. In questo periodo si intensificarono i traffici commerciali con la Mesopotamia, la Penisola Arabica e le pianure della Battriana. Si calcola che avesse quasi 40.000 residenti, una città estremamente popolosa per quel tempo. Poi la grande siccità, che ne causò la rovina. Oggi si possono vedere i resti della cittadella, un sistema di irrigazione, il cimitero e un enorme granaio. Nell’adiacente interessante Museo sono esposti sono in mostra oggetti ritrovati nella necropoli, come perline di corniola incise, oggetti fatte con conchiglie, arnesi di pietra, ceramica, giocattoli, terrecotte, sigilli con misteriose iscrizioni nella lingua  di Mohenjo-Daro e varie statuette a forma animale e umana, provenienti da altri siti della valle dell’Indo. Nel passato il sito è stato purtroppo saccheggiato dagli abitanti locali che utilizzavano i mattoni per costruire le proprie case e dagli inglesi per la costruzione della ferrovia Lahore-Multan. Proseguimento per Lahore. Sistemazione in hotel, pensione completa.

 

26 febbraio 2020   Lahore
Intera giornata di visita turistica di Lahore, situata nella provincia del Punjab e sul fiume Ravi. Secondo una leggenda, essa venne fondata dal figlio del dio Rāma, ovvero Loh.
A Lahore, l’esplorazione può iniziare dalla fortezza cinta da mura detta il “Forte di Lahore”, ben protetta dall’UNESCO e dichiarata patrimonio dell’umanità. Si tratta di una cittadella che venne forse costruita intorno all’anno 1000 (secondo alcuni reperti trovati) e al cui interno si trovano numerose bellezze architettoniche (come la sala degli specchi o la scalinata degli elefanti).  Di fronte  ad esso si trova  la Moschea Badshahi (realizzata in stile Moghul), che è la più grande esistente al mondo. Al proprio interno, sono ospitabili circa 60.000 fedeli e la decorazione è in marmo bianco alternato alla pietra rossa. Quest’ultima reca sopra incisi qualche versetto del Corano. Non mancheremo di visitare il Museo  di Lahore, il più vasto di tutto il Pakistan.  Qui si trova una raccolta eterogenea di opere d’arte locale, manoscritti, armi e ulteriori curiosità etnografiche. Si proseguirà con la Moschea Wazir Khan e il Mausoleo di Jahangire Nur Jahan, costruito per il re Moghul che regnò dal 1605 al 1627. Eccoci poi al Mausoleo di Data Ganj Baksh, il più grande di Lahore, dedicato al grande poeta persiano sufi.  Si visiterà poi il Bazaar Anarkali e i giardini di Shalimar (Patrimonio UNESCO). Pittoresca sarà la cerimonia della bandiera presso il Wagah border, proprio al confine con l’India. Sistemazione in hotel, pensione completa.

27 febbraio 2020      Lahore –  Miniere di Khewra –   Rawalpindi –  Islamabad
Lasciamo Lahore, dopo la colazione, per raggiungere le miniere di sale di Khewra. Khewra è la seconda più grande miniera di sale al mondo, e la più antica del continente asiatico, con sette strati salini alti cumulativamente 150 metri di colori che vanno dal trasparente al bianco al rosa al rosso carne. Le gallerie si estendono per più di 40 km su 18 livelli e un’area di 110 km quadri.  Il famoso sale rosa dell’ Himalaya proviene da questa zona che si trova ad alcune centinaia di km dalla famosa catena. Ogni anno si producono circa 400.000 tonnellate di sale.  La miniera venne scoperta nel 320 a.C. da Alessandro il Grande. A bordo di un trenino del 1930 si entrerà nel cuore della miniera nelle cui si possono trovare anche piscine di acqua salata e fantasiose riproduzione in sale di alcuni grandi monumenti o sculture e costruzioni insolite.  Si prosegue per Rawalpindi dove si visiterà la magnifica Moschea Bianca ma anche la pittoresca zona dove tra officine, laboratori, bancarelle di street food, veri e propri artisti locali creano virtuosi disegni dai colori sgargianti sulle carrozzerie dei famosi camion che percorrono ovunque le strade pakistane. Arrivo a Islamabad. Sistemazione in hotel e pensione completa.

28 febbraio 2020  Islamabad – Taxila – Peshwar
Dopo colazione raggiungiamo Taxila. E’ composta da 18 siti archeologici di notevole valore culturale, facenti parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Taxila, circa 35 km a nord-ovest di Rawalpindi, è uno dei più importanti tesori archeologici del sub-continente indiano, con i resti di tre grandi città e decine di monasteri buddisti risalenti tra il 600 aC e il 600 dC. Situata al punto d’incontro delle rotte commerciali che collega la Cina, l’India, l’Asia centrale e l’Occidente, Taxila è stata incorporata in molti imperi ed è diventata il crocevia della cultura del mondo antico. Alessandro Magno giunse qui nel 326 aC tenendovi discussioni filosofiche con gli intellettuali residenti. Vi lasciò anche un presidio, ma il suo impero si disintegrò rapidamente dopo la sua morte a Babilonia. Ashoka, prima di ereditare l’intero territorio dell’Impero Maurya (che comprendeva anche la maggior parte del subcontinente con il Gange) intorno al 275 bC, fu viceré a Taxila. Egli introdusse il Buddismo a Gandhara, da dove la religione si diffuse in Asia centrale, in Tibet e Cina. Ashoka morì nel 232 aC e poco dopo anche il suo impero decadde. In seguito i Greci Battriani dal nord dell’Afghanistan governarono Gandhara, costruendo una nuova città a Taxila, ora chiamata Sirkap, con un’innovativa pianificazione urbanistica a pianta squadrata regolare, con strade che si incrociano ad angolo retto. Intorno al 60 dC i Kushan (il cui regno multiculturale si estendeva dal Xinjiang cinese al mare di Aral, attraverso gli odierni Uzbekistan, Afghanistan e poi anche Pakistan, fino all’India Settentrionale) arrivando dall’Afghanistan estromisero i Parti, portando al suo massimo splendore nel II secolo dC l’impero Gandhara, esteso dall’Iran orientale alla valle del Gange. I Kushan costruirono quindi una nuova città a Taxila, diventando capoluogo di regione. I Kushan furono anche grandi mecenati del buddismo, che dal primo al quinto secolo dC era religione maggioritaria, e sotto il loro grande regno furono costruiti migliaia di stupa seguendo gli stimoli dell’arte Gandhara buddista del tempo. Intorno all’anno 455, un disastro si abbattè su Taxila con l’avvicinarsi degli Unni Bianchi, orde dall’Asia centrale correlate ad Attila, che devastarono l’Europa sottosopra. Oggi Taxila è un paradiso archeologo e vi sono ben tenuti un interessante Museo e otto siti sparsi a breve raggio. Tra i migliori oggi visitabili sono quelli di Jualian, Dharmarajika, Jandial e Skirkap. Si continua il viaggio fino a Peshwar. Raggiungiamo questa città di frontiera, situata ai piedi del Khyber Pass. Ci tufferemo nella Vecchia Città un labirinto affollato di venditori, carretti trainati da muli o cavalli, risciò e motociclette. Un piccolo mondo di uomini Pashtun e Afghani con le donne raccolte e nascoste nei loro burka o shalwar kameez, tuniche tradizionali indossate con i pantaloni. Esploreremo i tipici bazaar fino a che ne avremo voglia per poi raggiungere il nostro hotel. Pensione completa.

 29 febbraio 2020  Peshwar – Takht-i-Bhai – Islamabad
Dopo colazione ci spostiamo verso le rovine archeologiche di Takht-i-Bhai, sito UNESCO. Qui si trovano resti del famoso monastero buddhista risalente al primo secolo d.C.. Takht significa “trono” mentre bahi significa “acqua” o “fonte” in lingua persiana/lingua urdu. Il complesso monastico venne chiamato Takht-i-Bahi per il fatto di essere costruito sulla cima di una collina, vicino ad un fiume. Venne abbandonato 6 secoli dopo. Lasciati i veicoli si sale a piedi lungo il sentiero che conduce all’ ingresso del monastero che si apre verso est. Esploreremo la corte degli stupa, con le nicchie e le cappelle che oggi si aprono vuote, l’ aula magna, il complesso tantrico con le celle, la cucina e il refettorio. Al termine della visita di questo meraviglioso sito rientreremo ad Islamabad. Avremo il tempo per visitare la Moschea Shah Faisal.  E’ la più grande moschea in Pakistan e nell’Asia meridionale e una delle più grandi moschee del mondo. La moschea Fayṣal è stata concepita come la moschea nazionale del Pakistan. Ha una superficie coperta di 54.000 metri quadrati. Può ospitare 10.000 fedeli nella sala di preghiera principale, 24.000 nel portico, 40.000 nel cortile ed altri 200.000 in un terreno adiacente. Ognuno dei quattro minareti della moschea è di 80 m (i più alti minareti nell’Asia meridionale) e ha una circonferenza di 10 per 10 metri. Sistemazione in hotel, pensione completa.

1° marzo 2020          Islamabad – Istanbul – Venezia
Trasferimento in aeroporto al mattino presto per il volo Turkish airways alle ore 06.25  (via Istanbul) con arrivo a Venezia alle ore 13.25. Per il trasferimento vedi nota “Trasferimenti”.

 

 

Il viaggio comprende

Quote individuali di partecipazione

Quota base 10     persone                    Euro     3070,00

Quota base 15     persone                    Euro     2770,00

Suppl. per la camera singola     Euro  595,00

Tasse aeroportuali                         Euro  325,00

ASSICURAZIONE CONTRO L’ANNULLAMENTO: 4% DELLA QUOTA DEL VIAGGIO

Informazioni generali

La quota comprende: voli intercontinentali Turkish airways – i trasferimenti con veicolo privato minibus tipo Saloon Coaster – guida locale parlante inglese per tutto l’itinerario – accompagnatore dall’Italia – sistemazione nelle strutture indicate – pensione completa con acqua minerale ai pasti – visite, escursioni e ingressi come indicati nel programma – gadget di viaggio.

La quota non comprende: le tasse aeroportuali – il visto (€ 130) – l’assicurazione con annullamento (4% del costo totale del viaggio) – bevande oltre a quelle indicate, mance, extra personali e tutto quello non incluso nella quota comprende.

Le strutture di questo viaggio (o similari)

Karachi, Hotel Mehran; Hyderabad Indus Hotel; Larkana, Al Mansoor Hotel; Sukkur, Hotel One Bahawalpur, Hotel One; Multan, Chalet Hotel o Hotel One; Lahore, Hotel One;  Islamabad, Hotel Hill View o Envoy Continental o Grand Regency;  Peshwar  Al Emaraat Hotel o Shelton Guest House

TRASFERIMENTI: Il costo del trasferimento da Trieste per l’aeroporto di Venezia varierà in base al numero dei partecipanti ed oscillerà tra euro 50,00 ed euro 75,00 a persona.

DOCUMENTI: Per entrare in Pakistan  è necessario il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell’entrata in Paese ed il visto (euro 130,00 circa).

VACCINAZIONI: nessuna vaccinazione richiesta. Per maggiori informazioni contattare il proprio medico curante.

 

 NB: Precisiamo che l’itinerario, le visite e le escursioni potranno essere variate/sostituite senza, peraltro, che la natura del viaggio venga modificata. Tali cambiamenti possono essere soggetti a motivi di operativo aereo, condizioni climatiche che potessero in qualche modo influenzare il corso del viaggio, ecc. Tutto ciò non è da imputarsi all’operatore. Spesso le modifiche vengono rese note solo all’arrivo in loco.

Ci riserviamo il diritto, in conseguenza alla variazione del costo del trasporto, del carburante, delle tasse d’imbarco e sbarco, da adeguare la quota di partecipazione entro i termini di legge, ossia al più tardi 20 giorni prima della partenza.

DATA DI STAMPA: 03/08/2019

ORGANIZZAZIONE TECNICA: ALTRE CULTURE TORINO/ROMA

CONDIZIONI E REGOLAMENTO COME DA SITO WWW.AURORAVIAGGI.COM

Aurora Viaggi Srl

Via Milano, 20 – 34122 Trieste

Tel. 040 631 300 – Fax 040 365 587

prenotazioni@auroraviaggi.com – www.auroraviaggi.com

 

 

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